Questo weekend ho visitato a Parma. In realtà ci ero già stata qualche anno fa durante l’università per una festa di laurea, ma non avevo avuto tempo di scoprire le tante bellezze artistiche e culturali che la città custodisce.
Parma è anche conosciuta come la città simbolo della Food Valley: l’itinerario enogastronomico dove poter gustare ottimo cibo e vino del territorio: un’occasione per scoprire alcune tra le più note eccellenze gastronomiche italiane, come il prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano e il Lambrusco.
Per questo voglio condurti in un giro che puoi fare in una giornata (o due, se preferisci prendertela comoda): un tour tra arte, cultura enogastronomia e bellezza, tutta italiana.
La mia prima tappa alla scoperta dell’arte è stata al Battistero di San Giovanni Battista.



Rendere la sua bellezza e la sua unicità attraverso delle foto non è facile. Opera del grande maestro Benedetto Antelami, che l’ha progettato tra il 1196 e il 1216, è una struttura ottagonale in marmo rosa di Verona, al suo interno arricchita di dipinti e bassorilievi medioevali e rappresenta uno dei monumenti più significativi del passaggio dal romanico al primo gotico. Come puoi vedere dalle foto, si sviluppa in altezza e colpiscono l’attenzione le numerose statue che rappresentano il ciclo dei Mesi e delle Stagioni.





Qui sono davanti alla Cattedrale che si trova nella stessa Piazza del Battistero, anche questa è opera di Antelami. In particolare non puoi non soffermarti davanti alla lastra in marmo rosa della Deposizione dalla Croce (1178), capolavoro della scultura romanica, filtrato dalla tradizione bizantina. Si tratta dell’unico altorilievo, giunto ai giorni nostri, di tre tavole che decoravano il pontile o pulpito di Antelami.






Ci incamminiamo verso il Complesso Monumentale della Pilotta… se si viene colti da un languorino, per una merenda qui non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i molti locali che propongono taglieri di culatello di Zibello e Parmigiano Reggiano DOP servito con la torta fritta: dei quadrotti di pasta di pane lievitata tuffati e fritti in olio caldo che accompagnano i salumi e formaggi (il corrispondente del panzerotto toscano, ma senza mollica).

Eccoci alla Pilotta. Il Complesso Monumentale comprende il Teatro Farnese, il Museo Archeologico, la Galleria Nazionale, la Biblioteca Palatina e il Museo Bodoniano.


Lo stupore da cui si viene colti entrando al Teatro Farnese (opera di Giovan Battista Aleotti), è grande tanto quanto è intenso l’odore penetrante del legno che emanano le sue scalinate, al di sopra delle quali si trovano statue, che rimpiazzano le originali sculture in gesso della famiglia Reti, per la maggior parte polverizzate. L’architettura del Seicento è testimonianza della vita di corte dei Duchi Farnese. Quasi distrutto nel ’44 dalle bombe è stato magnificamente recuperato con un’opera di restauro iniziata negli anni Cinquanta e terminata a metà degli anni Sessanta.

Tra i dipinti del 500 che si trovano alla Galleria Nazionale, spiccano La Scapiliata (1492-1501) di Leonardo da Vinci, la Madonna di San Gerolamo (1526-1528) di Antonio Allegri, detto il Correggio, La Schiava Turca di Francesco Mazzola, detto Il Parmigianino; e ancora, tra gli altri, le opere del Canaletto, de El Greco e di Antonio Canova.




La giornata si conclude con una cenetta in una delle trattorie tipiche di Parma. Dopo gli antipasti con salumi deliziosi e uno dei Parmigiani più buoni della mia vita, ho gustato dei cappelletti squisiti.
Parma (come tantissime città italiane) è uno scrigno di di tesori e di bellezze uniche e non ti deluderà 🙂
Ci sono tante altri giri, di uno o due giorni, che mi piacerebbe suggerirti…
… te li racconterò la prossima volta!
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